Questo post, purtroppo,
non celebra una vittoria. Non è andata come speravo, ma del resto si sa: non si
può vincere sempre.
Tuttavia, guardando le
cose nella giusta prospettiva, a 54 anni essere ancora lì a calcare il tatami
di un Campionato Europeo non è affatto cosa da poco. Tra lavoro, famiglia e i
vari acciacchi che l'età porta con sé, trovare il tempo e l'energia per fare
gli agonisti diventa una sfida sempre più complessa.
C'è però un grande
valore in questa esperienza: aver vissuto la gara dall'interno, sul campo e non
da spettatore, mi tornerà sicuramente utile nel mio ruolo di insegnante. Veder
evolvere il Jiu-Jitsu Brasiliano dal vivo, sentendone la pressione e il ritmo
sulla mia pelle anziché attraverso uno schermo, è la migliore testimonianza
possibile di come questa disciplina stia cambiando negli ultimi anni.
La cosa più importante?
Mi sento ancora in ottima forma e ho una gran voglia di continuare a
trasmettere nel migliore dei modi quest'arte stupenda.

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